Aggiornare il sistema operativo del proprio Mac è importante, su questo non ci piove. Apple ormai riesce a correggere al volo tante falle di sicurezza con i cosiddetti “security response”, senza nemmeno riavviare i propri dispositivi. Ma per gli aggiornamenti più grossi, quelli classici, serve ancora il riavvio. E conviene essere pronti. Vediamo allora cosa fare prima di aggiornare il Mac.

Cose da fare prima di aggiornare il tuo Mac
Bisogna sempre essere pronti al peggio anche nelle cose che sembrano sempre andare bene. E’ con questa idea in testa che oggi ti consiglio 5 cose fare prima di aggiornare il tuo Mac per non trovarti nelle peggiore delle ipotesi a dover installare nuovamente l’intero sistema. Iniziamo…
1. Fai un bel backup con Time Machine
Time Machine è la tua assicurazione contro la perdita di dati o il blocco dell’intero sistema operativo. È già integrato nel Mac, basta collegare un disco esterno e lui fa tutto da solo. Se non lo usi… stai giocando con la fortuna (e no, iCloud non è un backup, almeno non nel senso vero del termine).
Anche se di solito fila tutto liscio, ogni tanto capita: aggiornamento bloccato, Mac che non si avvia più, e via a reinstallare tutto. Con un backup pronto, è solo una scocciatura. Senza backup, è una tragedia.
Se hai un Mac fisso, puoi lasciare sempre collegato il disco. Se usi un portatile, valuta un piccolo hub USB-C con alimentazione.
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2. Controlla che i tuoi dati siano tutti sincronizzati
iCloud e gli altri servizi cloud di solito fanno il loro lavoro in automatico, ma se hai appena caricato un sacco di foto, documenti o file, meglio dare un’occhiata che tutto sia stato davvero sincronizzato. Se infatti l’ultimo backup risale alla settimana scorsa, le foto della settimana corrente potrebbero andare perse.
Accertati inoltre che il backup corrente sia terminato per evitare che le ultime foto vadano perse. In “Foto”, ad esempio, guarda in basso: se sta ancora caricando roba su iCloud, aspetta che finisca.
E se usi iCloud Drive: occhio, Time Machine non ne fa il backup. Quindi se hai spostato file importanti lì, assicurati che non siano ancora “in viaggio”.
3. Prima di un aggiornamento grosso, controlla le app
Se stai solo facendo un aggiornamento minore, tipo da macOS 15.4 a 15.5, nessun problema. Ma se stai per saltare a una versione nuova di sistema (tipo macOS 16), meglio essere sicuri che i tuoi programmi principali funzionino correttamente.
Ci sono stati casi in passato (tipo con GIMP) dove alcune app hanno smesso di funzionare a causa di nuove regole sulle autorizzazioni o cambiamenti nel sottosistema software che le gestisce.
Se usi software importanti per lavoro e per i tuoi progetti, prima di fare l’aggiornamento, vai sul sito ufficiale della app o del software e cerca info: se hanno già testato la compatibilità allora puoi procedere, altrimenti ti consiglio di attendere finché non viene garantita la compatibilità con le nuove versioni.
In ogni caso, Apple non forza ad aggiornare subito a una major release, quindi puoi aspettare tranquillamente qualche settimana per vedere se ci sono problemi.
4. Libera mezz’ora del tuo tempo
Gli aggiornamenti non sono sempre veloci… Ci sono aggiornamenti che durano 10 minuti, altri che ne impiegano 40. Il problema è che non lo puoi sapere prima quindi prenditi una pausa.
Inizia l’aggiornamento quando non ti serve il computer. Vai a farti un caffè, leggi due pagine di un libro o fatti una passeggiata. Così eviti di fissare la barra di progresso che sembra non muoversi mai (succede a tutti).
5. Chiudi le app prima di aggiornare
Non è obbligatorio, ma è una buona abitudine. Alcune app si riaprono automaticamente dopo l’aggiornamento, altre no, e rischi di ritrovarti mille finestre aperte che non ricordavi neanche di avere. Inoltre la chiusura della app nel modo corretto salva anche i dati in modo corretto. Non sempre accade quando c’è una chiusura forzata.
Chiudi Safari, Note, Mappe, Steam, programmi di foto e video… insomma, tutto quello che non vuoi ritrovarti impiccato al riavvio. In più, chiudere le app può evitare che diano fastidio durante il processo di aggiornamento e lasciano libere le risorse che servono.
Bonus: aggiornamenti automatici, sì o no?
macOS può aggiornarsi da solo, di notte, quando non usi il Mac. Comodo, sì. Ma se sei uno di quelli che si dimentica di fare il backup… forse è meglio lasciar perdere. QUello che puoi fare è lasciare che scarichi gli aggiornamenti da solo, ma decidere tu quando installarli. Basta andare in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software, poi clicca sulla “i” accanto a “Aggiornamenti automatici” e scegliere cosa vuoi fare.

Conclusioni
Insomma, bastano 10 minuti e un po’ di attenzione per evitare problemi e stress. E il tuo Mac ti ringrazierà. In questo modo eviti sorprese, non perdi tempo ad attendere che il Mac si aggiorni fissando lo schermo in attesa che la barra si muova, ma soprattutto non rischi di perdere tutto il tuo lavoro, le foto e i dati importanti.




