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Alexa registra la voce da Marzo 2028


Oggi ti porto una notizia che farà discutere. Amazon ha deciso di fare un bel passo indietro sulla privacy, e se hai un Echo in casa, dovrai rassegnarti: da Marzo 2028, tutto quello che dirai ad Alexa verrà registrato e spedito direttamente nel cloud di Amazon.

Alexa registra la tua voce

Sì, hai capito bene. Niente più opzioni per elaborare i comandi vocali direttamente sul dispositivo. Addio alla possibilità di tenere le tue chiacchiere con Alexa al riparo dai server di Bezos & Co. Perché? Perché Amazon vuole spingere Alexa+, la nuova versione a pagamento del suo assistente vocale di cui ti ho già parlato in un precedente articolo, che promette di essere più intelligente, più veloce e più… invadente.

Cosa cambia per te?

Fino ad ora, se eri attento alla privacy, potevi impostare il tuo Echo e tutti i dispositivi Alexa, per non inviare le registrazioni vocali ad Amazon. Ma da Marzo 2028, questa opzione sparirà. Stando a quanto riferito da Amazon recentemente, tutto quello che dirai ad Alexa verrà registrato, inviato ai server di Amazon e processato nel cloud.

Amazon cerca di giustificare il cambiamento dicendo che le nuove funzionalità di Alexa+, come il riconoscimento avanzato della voce (Alexa Voice ID), hanno bisogno della potenza del cloud per funzionare. Peccato che, per avere queste nuove funzionalità, dovrai sacrificare un po’ della tua privacy.

C’era da aspettarselo, visto che le nuove funzionalità di Alexa+ saranno paragonabili, se non superiori a quelle degli attuali modelli di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT o DeepSeek.

Perché preoccuparsi?

Beh, diciamocelo: l’idea che un colosso come Amazon possa ascoltare e registrare tutto quello che dici in casa non è proprio rassicurante. Già in passato ci sono stati problemi: nel 2023, Amazon ha pagato 25 milioni di dollari per aver conservato per sempre le registrazioni delle voci dei bambini. E non dimentichiamoci che, fino al 2019, non si sapeva nemmeno che Amazon stava conservando le registrazioni vocali.

E poi, c’è il fatto che i dipendenti Amazon hanno avuto accesso a queste registrazioni. Nel 2019, Bloomberg ha rivelato che alcuni dipendenti ascoltavano fino a 1.000 clip audio al giorno per “addestrare” Alexa. Certo, Amazon dice che è tutto per migliorare il servizio, ma a molti questa pratica non è mai andata giù.

Salvare le registrazioni o perdere funzionalità?

Amazon cerca di tranquillizzarti dicendo che, per impostazione predefinita, cancellerà le registrazioni dopo averle processate. Ma se decidi di non salvare le tue registrazioni vocali, preparati a dire addio a Voice ID, la funzione che permette ad Alexa di riconoscere chi sta parlando e personalizzare le risposte.

Insomma, Amazon ti mette di fronte a una scelta: o accetti che tutto quello che dici ad Alexa venga registrato e conservato, o rinunci a una delle funzionalità più avanzate del dispositivo.

Perché Amazon sta facendo questo?

La risposta è semplice: soldi. Alexa non è mai stata un grande affare per Amazon, e con Alexa+ l’azienda spera di trasformarla in una fonte di profitto. La versione gratuita di Alexa rimarrà, ma è chiaro che Amazon vuole spingere tutti verso il modello a pagamento o quantomeno aumentare il numero degli utenti Prime. E per farlo, è disposta a sacrificare la privacy degli utenti.

Cosa fare?

Se sei tra quelli che tengono alla privacy, dovrai prendere una decisione: continuare a usare l’Echo e accettare che Amazon registri tutto, oppure spegnere Alexa e cercare un’alternativa… che però al momento non saprei consigliarti… Insomma, la tecnologia avanza, ma a volte sembra che il prezzo da pagare sia un po’ alto.

Ciao, 👋
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