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Come bloccare un sito in Chrome


Vuoi bloccare un sito in Chrome perché non vuoi più che venga aperto? Per proteggere i tuoi figli stai pensando di bloccare alcuni indirizzi per fare in modo che non si aprano? Oggi vediamo proprio come fare in modo che un sito sia bloccato quando tenti di aprirlo. Come vedrai non c’è un solo modo, ma diversi. Sei pronto? Partiamo…

Come bloccare un sito

In questa guida, cercherò di spiegarti in modo semplice e dettagliato come bloccare un sito su Chrome, sia da PC (Windows/macOS) che da smartphone e tablet Android o iOS. Esamineremo sia i metodi rapidi (tramite estensioni e app) sia quelli avanzati (modifiche a livello di sistema o DNS). Iniziamo…

1. Bloccare un Sito su Chrome da PC (Windows o macOS)

Quando usi Chrome su desktop, hai ha disposizione due modi per bloccare un sito: modificare il file Hosts (per un blocco totale e permanente) oppure installare un’estensione per Chrome, più semplice e flessibile. Vediamo entrambi i metodi.

Metodo 1: Modifica del file Hosts (Blocco Permanente e Totale)

Il file “hosts” è un file di testo che il sistema operativo usa per associare un nome di dominio a un indirizzo IP. Viene caricato prima di fare una richiesta esterna al server dns. Il trucco sta nell’indirizzare il sito che vuoi bloccare all’indirizzo 127.0.0.1. In questo modo le richieste verso questo sito verranno indirizzate localmente e quindi non visualizzate. Vediamo come fare…

Procedura per Windows:

  1. Apri il menu Start e cerca Blocco Note.

  2. Fai clic destro e scegli Esegui come amministratore.

  3. Apri il file hosts che si trova in:
    C:\Windows\System32\drivers\etc\hosts

  4. In fondo al file, aggiungi queste righe (esempio per bloccare Facebook):

    127.0.0.1   www.facebook.com  
    127.0.0.1   facebook.com
    
  5. Salva il file, chiudi Blocco Note e riavvia Chrome (o il computer per maggiore sicurezza).

Procedura per macOS:

  1. Apri l’app Terminale.

  2. Digita:

    sudo nano /private/etc/hosts
    

    e inserisci la password.

  3. Aggiungi le righe come nel caso di Windows.

  4. Salva con Ctrl + O, poi Invio e chiudi con Ctrl + X.

  5. Per applicare i cambiamenti subito, esegui:

    sudo dscacheutil -flushcache
    

CI sono dei pro e dei contro nell’usare questo approccio. I pro sono che questo sistema funziona su tutti i browser e non solo su Chrome, non serve installare nulla di esterno ed è difficile da aggirare senza accesso amministrativo. Tuttavia, è un metodo non adatto ad utenti inesperti, è poco flessibile perché ad esempio non puoi impostare fasce orarie di libertà.

Metodo 2: Estensioni per Chrome (Facili e Personalizzabili)

Se preferisci un approccio più semplice e meno “tecnico”, puoi usare un’estensione per Chrome. Qui la scelta è davvero ampio e molte di quelle che ti sto per proporre sono valide alternative alla modifica del file hosts. Alcune permettono di bloccare siti, impostare orari, creare whitelist e molto altro.

Le migliori estensioni gratuite:

  • BlockSite
    Una delle più complete. Consente di bloccare siti specifici, pianificare orari (es. bloccare YouTube dalle 9:00 alle 17:00), attivare un PIN di protezione e molto altro.

  • StayFocusd (si si chiama proprio così)
    Ideale per chi ha bisogno di limitare il tempo trascorso su siti “perditempo”. Puoi impostare un massimo di minuti al giorno per ciascun sito, dopo i quali viene bloccato automaticamente.

Come bloccare siti in Chrome

Anche per questo approccio ci sono pro e contro. Sono sicuramente facili da installare, e offrono un livello di personalizzazione e configurazione molto utile, tuttavia sono limitate ad un solo browser e possono essere disattivate facilmente.

2. Bloccare un Sito su Chrome da Android

Su smartphone Android, Chrome è il browser predefinito in moltissimi dispositivi. Qui puoi bloccare siti usando app di controllo oppure modificando il DNS per un blocco a livello di rete.

Metodo 1: Usare BlockSite (App Android)

  1. Scarica l’app BlockSite dal Google Play Store.

  2. Apri l’app e accetta le autorizzazioni richieste (Accessibilità e VPN).

  3. Aggiungi i siti che desideri bloccare.

  4. Puoi impostare una password o PIN per impedire modifiche.

BlockSite può sincronizzarsi anche con l’estensione su Chrome per un controllo incrociato tra dispositivi.

Metodo 2: Modifica DNS (Controllo a Livello di Rete)

Un’alternativa efficace è usare DNS “family-safe” che bloccano automaticamente contenuti per adulti, malware e siti non adatti.

  1. Vai in Impostazioni → Rete e Internet → Avanzate → DNS privato.

  2. Scegli “Nome host del provider DNS privato”.

  3. Inserisci uno di questi DNS sicuri:

    • family.cloudflare-dns.com (Cloudflare)

    • dns.adguard.com (AdGuard)

Questi DNS funzionano anche se cambi browser perché agiscono direttamente sulla connessione ad internet, quindi sono una buona opzione per un blocco più ampio.

3. Bloccare un Sito su Chrome da iPhone/iPad

Su dispositivi Apple, Chrome utilizza il motore WebKit (come Safari), quindi le restrizioni devono essere imposte a livello di sistema.

Metodo 1: Tempo di Utilizzo

  1. Vai in Impostazioni → Tempo di utilizzo.

  2. Tocca Restrizioni contenuti e privacy, quindi attivale.

  3. Seleziona Restrizioni contenuti → Contenuti Web.

  4. Scegli “Limita siti per adulti” oppure “Solo siti consentiti”.

  5. Aggiungi manualmente i siti da bloccare o consentire.

Puoi proteggere le impostazioni con un codice Tempo di utilizzo, impedendo modifiche non autorizzate.

Metodo 2: App di Terze Parti (Freedom, Focus, ecc.)

  • Freedom  : Ti permette di creare sessioni di blocco programmabili.

  • Focus : App orientata alla produttività, utile per bloccare distrazioni temporanee.

Entrambe usano una connessione VPN fittizia per limitare l’accesso ai siti.

Conclusioni

Bloccare un sito su Chrome può sembrare una procedura da esperti, ma in realtà oggi esistono soluzioni per tutti, dai genitori che vogliono tutelare i figli, ai professionisti che desiderano aumentare la produttività. Sicuramente una di quelle proposte fa al caso tuo.

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