Come mostrare i file nascosti su macOS
Sei abituato a Windows che con pochi click ti permette di vedere anche i file nascosti e con il tuo nuovo mac sei in difficoltà? Se non sai come mostrare i file nascosti su macOS, questa breve guida fa al caso tuo. Si perché macOS, per impostazione predefinita, tiene nascosti numerosi file e cartelle che ritiene critici per il funzionamento del sistema e ora vediamo come renderli visibili. Sei pronto? Partiamo…
Come mostrare i file nascosti su macOS
La scelta di nascondere alcuni file e cartelle e di renderli invisibili da finder è stata presa per evitare che l’utente modifichi per errore componenti essenziali, compromettendo la stabilità o la sicurezza del sistema operativo. Tuttavia, ci sono casi in cui accedere a questi file nascosti diventa necessario:
- configurazioni da personalizzare
- file di log da consultare
- elementi da eliminare manualmente
- o semplicemente per comprendere meglio cosa accade dietro le quinte del sistema.
sono solo alcuni esempi dei motivi che potresti avere per mostrare i file nascosti su macOS. Vediamo quindi i principali metodi per abilitare la visualizzazione di questi file, ciascuno con vantaggi e limiti specifici.
Metodo 1 – Scorciatoia da tastiera
Uno dei modi più rapidi per accedere ai file nascosti nel Finder è tramite una combinazione da tastiera. Questo approccio non richiede l’uso del Terminale né l’installazione di software esterni.
Per procedere, apri il Finder e naviga fino alla cartella che ti interessa. Una volta lì, premi contemporaneamente i tasti cmd (⌘), shift (⇧) e il punto (.). Subito dopo, vedrai comparire file e cartelle che prima non erano visibili. Questi elementi si distinguono dagli altri perché appaiono con un’icona e un nome semitrasparenti.
Premendo nuovamente la stessa combinazione, la visualizzazione dei file nascosti viene disattivata. Attenzione però, questa modalità è limitata al solo Finder e non ha effetto su applicazioni di terze parti, né influisce su comandi da Terminale.
Metodo 2 – Comando da Terminale
Per chi preferisce il controllo da riga di comando (in stile Unix/Linux per capirci), il Terminale consente di attivare la visualizzazione dei file nascosti in maniera più strutturata. Questo metodo è particolarmente utile se si desidera rendere la modifica permanente.

Apri l’app Terminale (puoi trovarla in Launchpad > Altro > Terminale) e digita il seguente comando:
defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles -bool true; killall Finder
Il comando modifica una preferenza interna del Finder. La seconda parte (killall Finder) forza il riavvio del Finder per applicare immediatamente il cambiamento. Una volta eseguito, tutti i file nascosti saranno visibili ogni volta che apri una finestra del Finder.
Ovviamente il procedimento è reversibile quindi se vuoi tornare alla configurazione standard, utilizza il comando opposto:
defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles -bool false; killall Finder
Siccome questi comandi possono essere utili in diverse occasioni e scrivere ogni volta il comando per esteso può essere noioso e prestarsi ad errori, ti consiglio di creare degli alias all’interno del file .zshrc (per Zsh) o .bash_profile (per Bash), così da non doverli digitare ogni volta manualmente.
Metodo 3 – Utilizzo di software di terze parti
Se non ti trovi a tuo agio con i comandi da terminale e preferisci un’interfaccia grafica, magari con funzionalità più avanzate, esistono software che permettono di gestire la visibilità dei file nascosti semplicemente con un click. Eccone alcuni:
OnyX
OnyX è una delle utility più conosciute per macOS, gratuita e sviluppata da Titanium Software. È uno strumento di manutenzione completo, che consente anche di attivare o disattivare la visualizzazione dei file nascosti con una semplice interfaccia grafica.
Una volta installato, accedi alla sezione “Parametri” e quindi alla scheda “Finder”. Qui troverai l’opzione per mostrare file e cartelle nascoste. Dopo averla attivata e confermato con il pulsante “Continua”, il Finder verrà riavviato e i file nascosti saranno visibili. Per tornare allo stato precedente, basta deselezionare l’opzione e ripetere il processo.
In pratica sotto il cofano OnyX esegue i comandi da terminale descritti nel paragrafo precedente ma con la praticità dell’interfaccia grafica.
OnyX offre molte altre funzioni, tra cui la pulizia della cache, la ricostruzione di database interni e la verifica del disco. Per questo motivo, è consigliabile usarlo con cautela e solo se si conosce il significato delle opzioni attivate.

Altri strumenti utili
Se OnyX non ti convince o desideri alternative più leggere o specifiche, esistono anche altri software che permettono di ottenere lo stesso risultato:
- Funter: utility gratuita, consente di mostrare o nascondere i file invisibili con un solo clic. Offre anche una funzione di ricerca per trovare file nascosti a partire dal nome.
- XtraFinder: estensione che aggiunge nuove funzionalità al Finder di macOS, come le schede multiple, la colorazione delle etichette e la possibilità di visualizzare file nascosti. Alcune funzionalità avanzate richiedono una licenza a pagamento.
- Commander One: file manager a doppio pannello che include numerose funzioni per utenti avanzati, come la gestione di connessioni FTP/SFTP, archivi compressi, accesso a dispositivi Android tramite MTP e supporto per la visualizzazione dei file nascosti. È disponibile sia in versione gratuita che Pro.
Considerazioni finali
In certi casi l’accesso a file e cartelle nascoste del mac può rivelarsi indispensabile per chi ha bisogno di diagnosticare problemi, personalizzare l’ambiente di lavoro o semplicemente imparare di più sul funzionamento interno del sistema operativo. Come per qualsiasi altro sistema operativo però è necessario fare attenzione perché se i file sono nascosti un motivo c’è.




