Come recuperare la password di un file RAR: guida completa
Hai trovato un vecchio archivio RAR sul tuo computer o su una chiavetta USB, lo apri e… sorpresa: ti chiede una password che non ricordi più? Anche se WinRAR e il formato RAR sono progettati per proteggere i contenuti, esistono metodi e strumenti che ti possono aiutare a recuperare o ritrovare la password (legalmente, sui tuoi file). In questa guida completa ti spiego come recuperare la password di un file RAR. Cosa puoi fare, quali strumenti usare, quali limiti devi conoscere e come muoverti in sicurezza. Sei pronto? Iniziamo…
Perché i file RAR hanno la password
Il formato RAR è uno dei più diffusi per comprimere e archiviare file. Quando crei un archivio con WinRAR o altri software compatibili puoi proteggere il contenuto impostando una password. Questo serve sia per impedire l’apertura dei file sia per cifrarli.
Esistono due tipi di protezione nei file RAR:
- Protezione dei contenuti: puoi vedere la lista dei file ma non estrarli senza password.
- Protezione degli header: senza la password non puoi nemmeno vedere i nomi dei file all’interno.
Nel primo caso qualche informazione riesci comunque a ottenerla; nel secondo sei al buio totale finché non inserisci la password giusta. Questo dettaglio è importante perché incide sul tipo di attacco che puoi provare.

Recuperare la password: cosa significa davvero
Prima di passare agli strumenti, chiarisco un punto: “recuperare” la password non vuol dire cliccare su un bottone e puff, sparisce la protezione. L’algoritmo di cifratura usato da WinRAR (AES-128 o AES-256, a seconda delle versioni) è molto robusto. Non esiste un comando segreto per togliere la password senza trovarla.
Quello che puoi fare è tentare di indovinare la password con metodi automatizzati:
- Attacco di dizionario: il programma prova una lista di password comuni.
- Attacco brute-force: prova tutte le combinazioni possibili (numeri, lettere, simboli) fino a indovinare.
- Attacco a maschera: combina brute-force con indizi (ad esempio “inizia con 2023 e finisce con !”).
Più la password è lunga e complessa, più tempo servirà. Con password corte o prevedibili hai buone possibilità di riuscita; con password lunghe e casuali servono risorse enormi e anni di calcoli.
Prima di iniziare: consigli pratici e avvertenze
Prima di metterti all’opera segui questi suggerimenti:
- Lavora sempre su una copia dell’archivio RAR, non sull’originale. In questo modo eviti di danneggiare l’unico file che hai.
- Se sospetti che il file contenga dati sensibili, evita di caricarlo su servizi online. Meglio usare strumenti locali sul tuo PC.
- Scarica sempre i programmi da fonti ufficiali per ridurre il rischio di malware.
- Agisci solo su file di tua proprietà o per i quali hai il permesso. Forzare la password su file altrui può violare la legge.
Fatte queste premesse, entriamo nel vivo.
Metodo 1: Servizi online per recuperare password RAR
Il modo più semplice e immediato è usare un servizio online. Funziona così: carichi il file RAR sul sito, il sistema prova a recuperare la password e ti restituisce il risultato.
Vantaggi:
- Non devi installare nulla.
- Procedura guidata e molto semplice.
Svantaggi:
- Limite di dimensione (di solito intorno ai 100 MB).
- Rischio privacy: stai inviando i tuoi dati a un server esterno.
- Se il file è protetto da password forte il servizio non farà miracoli.
Questa opzione è comoda solo per file piccoli e non sensibili. Se l’archivio contiene documenti privati o aziendali, lascia perdere e passa ai metodi successivi.
Metodo 2: Programmi commerciali (PassFab, RAR Password Unlocker, ecc.)
Sul mercato esistono software a pagamento che promettono di recuperare la password degli archivi RAR. Funzionano localmente sul tuo PC, quindi non devi caricare i file online. I più noti (come PassFab per RAR) offrono diverse modalità di attacco:
- Dizionario: provano una lista di password comuni.
- Brute-force: provano tutte le combinazioni.
- Maschera: provano combinazioni che corrispondono a uno schema che tu indichi.
Il vantaggio di questi programmi è che sono facili da usare: interfaccia grafica, pulsanti chiari, nessuna riga di comando. Lo svantaggio è che spesso la versione gratuita mostra solo i primi risultati o limita la velocità. Per avere pieno accesso devi pagare una licenza.
Se non hai dimestichezza con la riga di comando e il file non è troppo protetto, questi software possono essere un buon compromesso tra semplicità e potenza.
Metodo 3: John the Ripper (il metodo degli smanettoni)
Se vuoi davvero avere il massimo controllo e non ti spaventa la riga di comando, John the Ripper è lo strumento di riferimento. È gratuito, open source e molto potente. Funziona su Linux, macOS e Windows (tramite WSL).
Il procedimento base è questo:
- Installa John the Ripper (versione “jumbo” consigliata).
- Usa lo strumento
rar2johnper estrarre l’hash della password dal file RAR:rar2john archivio.rar > hash.txt - Avvia John per provare a trovare la password:
john hash.txtoppure con un dizionario:
john --wordlist=rockyou.txt hash.txt - Se conosci uno schema (es. “inizia con 2023”), puoi usare le maschere per restringere il campo:
john --mask=2023?d?d?d hash.txt
Il bello di John è che puoi sfruttare wordlist personalizzate, maschere e regole per velocizzare l’attacco. Se hai indizi sulla password (ad esempio una data, un nome, una parola chiave), puoi inserirli nella lista e aumentare le possibilità di successo.
Questo metodo è più tecnico ma è anche quello più flessibile e trasparente. E, a differenza dei servizi online, i tuoi dati restano sul tuo PC.
Come aumentare le probabilità di successo
Non c’è solo la forza bruta. Ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per aumentare le probabilità di successo:
- Cerca indizi: controlla dove hai preso il file. Chi lo ha creato? Che password usava di solito? Ci sono date, nomi o parole ricorrenti?
- Prova prima le password che usi di frequente: sembra banale ma funziona. Spesso le persone usano varianti delle stesse password.
- Usa wordlist personalizzate: puoi creare un file di testo con tutte le password che pensi possano essere state usate e farlo provare a John o a un altro tool.
- Approfitta della potenza hardware: se hai una GPU potente, alcuni programmi possono usarla per velocizzare il brute force.
Cosa non funziona (o funziona poco)
In rete troverai anche siti o programmi che promettono di “rimuovere la password” in pochi secondi. Diffida. L’unico modo realistico per accedere al contenuto di un file RAR protetto è scoprire la password. Tutto il resto o è truffa, o funziona solo in casi estremamente semplici (password banali o bug specifici in vecchie versioni di WinRAR).
Ricorda: la cifratura moderna è progettata per essere robusta. Non esiste un trucco nascosto.
Quanto tempo ci vuole davvero?
Dipende dalla password. Alcuni esempi:
- Password numerica di 4 cifre: pochi secondi.
- Password numerica di 6 cifre: qualche ora.
- Password alfanumerica di 8 caratteri: giorni o settimane.
- Password complessa di 12 caratteri con simboli: anni o secoli su un normale PC.
Per questo motivo è fondamentale restringere il campo usando dizionari e maschere. Più informazioni hai sulla password, più aumentano le possibilità di successo.
Come proteggerti per il futuro
Visto che ci siamo, approfitto per darti anche qualche consiglio per non ritrovarti di nuovo in questa situazione:
- Conserva le password in un password manager affidabile.
- Evita password troppo lunghe e casuali se sai che potresti doverle ricordare, oppure annotale in modo sicuro.
- Tieni sempre una copia non protetta di file non sensibili in un luogo sicuro, per evitare problemi di accesso.
Conclusioni
Recuperare la password di un file RAR non è impossibile, ma nemmeno immediato. Non esistono scorciatoie magiche: devi usare strumenti che provano password in sequenza finché non trovano quella giusta. In questa guida ti ho mostrato le quattro strade più pratiche: servizi online, programmi commerciali, script semplici e John the Ripper.
La scelta del metodo giusto dipende dalla situazione: se il file è piccolo e poco importante puoi provare un servizio online; se è sensibile meglio un tool locale; se sospetti una password numerica semplice puoi usare uno script; se vuoi il massimo controllo c’è John the Ripper.
Ricorda sempre di lavorare su una copia del file, scaricare software solo da fonti sicure e agire solo su file di cui hai il diritto. Con pazienza, indizi e gli strumenti giusti hai buone possibilità di recuperare i tuoi dati.




