Come velocizzare Chrome
Ricordi quando Google Chrome fece la sua comparsa sul mercato? Era un browser leggero, veloce e minimale, nato per fare concorrenza a Internet Explorer e Firefox. Nel giro di pochi anni è diventato il punto di riferimento assoluto per la navigazione sul web. Oggi però, dopo tante evoluzioni e nuove funzioni introdotte, Chrome non è più quel browser super-snello: è una vera piattaforma ricca di servizi integrati, ma anche piuttosto pesante.
Se ti sei accorto che il tuo computer o il tuo portatile fatica a reggere il ritmo, sappi che non sei l’unico. Chrome consuma parecchia memoria, influisce sulla durata della batteria e a volte rallenta l’intero sistema. La buona notizia è che ci sono diversi accorgimenti che puoi adottare per dargli nuova vita e farlo tornare scattante. In questo articolo ti spiego come velocizzare Chrome con una serie di strategie semplici ma efficaci, che puoi mettere in pratica subito senza essere un esperto.
Perché Chrome diventa lento?
Prima di entrare nel dettaglio delle soluzioni, è utile capire perché Chrome rallenta nel tempo.
Ci sono diversi motivi:
- L’apertura di troppe schede in contemporanea.
- L’uso intensivo di estensioni e plugin.
- Applicazioni che restano attive in background anche dopo la chiusura del browser.
- Cache e dati accumulati durante la navigazione.
- Processi collegati a servizi esterni come Google Drive.
Chrome è un browser multi-processo: ogni scheda, estensione o servizio ha un suo processo
dedicato. Questo aumenta la stabilità, ma anche il consumo di risorse. Per fortuna, hai diversi
strumenti a disposizione per gestire al meglio la situazione.
Non lasciare che Chrome resti attivo in background
Una delle funzioni meno conosciute è l’esecuzione in background: anche quando chiudi il browser, Chrome continua a far girare alcune applicazioni dietro le quinte. È comodo perché riaprirlo diventa più veloce, ma allo stesso tempo occupa memoria preziosa.

Se il tuo PC non è molto potente o vuoi risparmiare batteria sul portatile, ti consiglio di disattivare questa opzione:
- Clicca sull’icona del menù in alto a destra.
- Vai su Impostazioni e digita “background” nella casella di ricerca.
- Disattiva la voce Continua a eseguire applicazioni in background dopo la chiusura di
Google Chrome. - Riavvia Chrome per applicare le modifiche.
Vedrai subito un calo nell’uso della RAM e un miglioramento generale delle prestazioni.
Gestisci le estensioni: meno è meglio
Le estensioni sono uno dei punti di forza di Chrome. Puoi trovare plugin per fare praticamente qualsiasi cosa: tradurre testi, gestire password, bloccare pubblicità, prendere appunti e molto altro. Il problema è che ogni estensione è un piccolo programma che resta sempre attivo, consumando memoria e CPU.

Per capire quali estensioni ti stanno rallentando, usa il Task Manager interno di Chrome:
- Clicca sul menù in alto a destra.
- Vai su Altri strumenti > Task Manager.
- Controlla quanta memoria consuma ogni estensione.
Se trovi plugin che non usi quasi mai, disattivali o disinstallali: vai su Altri strumenti > Estensioni e rimuovi quelle superflue. Meno estensioni hai, più Chrome sarà veloce e leggero.
Occhio alle pagine di sfondo come Google Drive
Un altro fattore che spesso rallenta Chrome sono le cosiddette pagine di sfondo. Ad esempio, se usi Google Drive, potresti notare nel task manager la voce Pagina di sfondo – Google Drive. Questa funzione serve per sincronizzare i documenti offline, ma rimane attiva anche quando non hai schede aperte.

Se non usi spesso i documenti offline, ti conviene disattivarla:
- Apri la pagina di Google Drive.
- Clicca sull’icona delle impostazioni.
- Disattiva la voce Sincronizzazione dei documenti offline.
In questo modo ridurrai i processi che girano in background e risparmierai memoria.
Attiva il “Click to Play” per i plugin
I plugin come Flash (ormai quasi del tutto in disuso) erano tra i principali responsabili dei rallentamenti del browser. Oggi Chrome ha già disattivato di default molti contenuti, ma può capitare che alcuni siti cerchino ancora di caricarli automaticamente.

Per avere un maggiore controllo, vai su:
- Impostazioni > Privacy e sicurezza.
- Entra in Impostazioni sito.
- Nella sezione “Contenuti”, scegli di far partire plugin e media solo quando lo decidi tu
(Click to Play).
Così le pagine si caricheranno più velocemente e avrai un browser più sicuro, visto che i contenuti non partiranno in automatico.
Non esagerare con le schede aperte
Ammettilo: anche tu tieni aperte venti schede insieme, vero? È una tentazione comune, ma ogni scheda è un piccolo programma che occupa memoria. Se poi le pagine contengono video, pubblicità o script pesanti, Chrome inizia a faticare sul serio.

La regola d’oro è semplice: non tenere aperte più di 3-4 schede per volta. Se trovi articoli o contenuti interessanti che vuoi leggere più tardi, usa i segnalibri o i servizi di lettura successiva (come Pocket o lo stesso “Leggi più tardi” integrato in Chrome).
In alternativa, puoi sfruttare le nuove funzioni introdotte da Google: ad esempio, la possibilità di “raggruppare le schede” in cartelle colorate per organizzarti meglio, oppure ibernare quelle che non ti servono al momento usando estensioni specifiche come The Great Suspender.
Altri trucchi utili per velocizzare Chrome
Oltre alle procedure che ti ho spiegato, ci sono altri piccoli accorgimenti che possono fare la differenza:
- Pulisci la cache regolarmente: vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza
> Cancella dati di navigazione e svuota cache e cookie. Ti aiuta a liberare spazio e a
risolvere bug temporanei. - Controlla gli aggiornamenti: Chrome si aggiorna in automatico, ma ogni
tanto verifica che sia all’ultima versione. Gli update portano miglioramenti di sicurezza e
ottimizzazioni delle prestazioni. - Usa l’accelerazione hardware: se hai una scheda grafica decente, attivare
questa opzione può rendere più fluida la navigazione, soprattutto con i contenuti multimediali. - Attiva le funzioni sperimentali: digitando
chrome://flagsnella barra
degli indirizzi puoi provare impostazioni avanzate (attenzione però, sono sperimentali e
possono causare instabilità).
Conclusioni
Chrome è senza dubbio uno dei browser più potenti e completi, ma non è perfetto: con il tempo tende a rallentare e diventare un divoratore di memoria. Per fortuna, seguendo i consigli che ti ho dato – dalla gestione delle estensioni alla riduzione delle schede, fino alla disattivazione dei processi in background – puoi riportarlo a correre come un tempo. Ricorda: meno superfluo hai, più fluida sarà la tua esperienza online. Prova questi trucchi e vedrai che la differenza sarà immediata.



