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Fine del supporto Windows 10: ecco cosa fare


Hai ancora Windows 10 installato sul tuo PC? Allora è il momento di iniziare a fare sul serio qualche valutazione. Il 14 ottobre 2025 è una data da segnare sul calendario con un bel cerchio rosso: è l’ultimo giorno in cui Microsoft fornirà aggiornamenti di sicurezza per Windows 10. Vediamo nel dettaglio cosa significa e come comportarsi per non farsi trovare impreparati. Partiamo…

Fine del supporto per Windows 10

Il 14 Ottoble 2025 non è solo una scadenza tecnica, ma un punto di svolta. Da quel giorno in poi, usare Windows 10 significherà esporre il proprio computer (e di conseguenza i propri dati) a rischi sempre maggiori. Ma niente panico: come sempre, la cosa importante è sapere cosa ci aspetta e come reagire in modo intelligente.

Vediamo insieme cosa succederà davvero, cosa puoi fare, e quali sono le alternative reali, senza panico né allarmismi inutili.

Cosa significa “fine del supporto”?

Quando Microsoft parla di “fine del supporto”, intende dire che non ci saranno più aggiornamenti, nemmeno quelli che correggono falle di sicurezza gravi. Non significa che il tuo computer si spegnerà o smetterà di funzionare. Ma da quel momento in poi:

  • Non riceverai più patch di sicurezza, nemmeno per problemi critici.
  • Il rischio di infezioni e attacchi aumenterà: virus, ransomware, exploit saranno più efficaci contro un sistema senza difese aggiornate.
  • alcuni software potrebbero iniziare a dare problemi: i browser (come Chrome o Firefox), i programmi professionali (come Office o AutoCAD) e persino le app di produttività smetteranno gradualmente di essere compatibili.

E non è una possibilità remota: già oggi alcune nuove versioni di software iniziano a escludere Windows 10, in vista della fine del supporto. Intendiamoci… non accadrà da un giorno all’altro ma sarà comunque un processo inesorabile in una sola direzione.

C’è un’eccezione? Sì, ma per pochi

Le versioni Enterprise LTSC 2021 e IoT LTSC 2021 avranno supporto fino al 2032. Ma attenzione: queste edizioni non sono pensate per l’utente comune, bensì per contesti aziendali o industriali. Sono particolari versioni del sistema operativo per i server e se non ne hai mai sentito parlare e il termine LTSC ti è nuovo, probabilmente non stai usando quella versione.

Fine del supporto Windows 10

Cosa puoi fare? Quattro opzioni concrete

Veniamo al sodo! Prima di ritrovarti nella condizione di fare le cose di fretta è bene valutare tutte le possibili opzioni. Te ne elenco quattro in modo che tu possa avere un quadro generale e possa fare le opportune considerazioni.

1. Passa a Windows 11 (se il tuo PC è compatibile)

La scelta più lineare è fare l’aggiornamento a Windows 11. È gratuito per chi ha una licenza valida di Windows 10 e un PC compatibile.

I requisiti minimi sono:

  • CPU: almeno Intel 8ª generazione o AMD Ryzen 2000.
  • TPM 2.0: un chip di sicurezza integrato nei PC più recenti.
  • UEFI con Secure Boot, almeno 4 GB di RAM e 64 GB di spazio su disco.

Puoi verificare tutto questo con lo strumento “Controllo integrità del PC” di Microsoft. Se il tuo hardware supera il test, l’aggiornamento può essere fatto direttamente da Windows Update, spesso in meno di un’ora e completamente in automatico. Ovviamente il consiglio in questo caso è fare sempre una copia di backup dei dati importanti per non trovarti alla fine dell’aggiornamento con qualche dato mancante… non si sa mai!

2. Resta con Windows 10, ma con precauzioni (scelta temporanea)

Se non puoi aggiornare a Windows 11, puoi continuare a usare Windows 10 ancora per un po’, ma devi sapere come proteggerti:

  • Installa un antivirus di terze parti: Bitdefender, ESET, Kaspersky, Panda AV sono buone scelte. Evita quelli gratuiti troppo aggressivi con la pubblicità.
  • Naviga con attenzione: niente torrent, emule, siti pirata, software craccati o roba del genere. Questo consiglio è comunque sempre valido anche se passi a Windows 11
  • Usa un account utente standard, non amministratore, per limitare i danni in caso di infezione.
  • Mantieni aggiornati browser e software: almeno finché restano compatibili con Windows 10.

Questa strategia può funzionare per qualche mese o al massimo un anno, ma non è una soluzione definitiva. I rischi aumenteranno col tempo e prima o poi la scelta si ripresenterà.

3. Prova Linux: una seconda vita per il tuo PC

Hai un PC che non supporta Windows 11, ma funziona ancora bene? Allora potrebbe essere il momento giusto per dare un’occhiata a Linux. Sì, Linux nel 2025 non è più roba da smanettoni. Le distribuzioni moderne come Ubuntu, Linux Mint, Zorin OS o elementary OS sono semplici, intuitive e ben curate anche a livello grafico. Pensaci| Potrebbe essere l’occasione per liberarti dalle catene del software proprietario

Vantaggi:

  • Gratuito, stabile, leggero.
  • Più sicuro di Windows.
  • Ottimo per navigare, scrivere documenti, usare la posta e persino giocare (con Steam e Proton molti titoli Windows funzionano).

Svantaggi:

  • Non puoi usare tutti i software Windows (Photoshop, Office completo, alcuni giochi).
  • Serve un po’ di spirito di adattamento.

Ma se usi il PC per cose semplici come navigazione, email, documenti, Linux può essere una valida alternativa, e allunga la vita di un computer che sarebbe da buttare.

Windows 10 fine del supporto

4. Compra un nuovo PC (se il tuo è troppo vecchio)

Hai un portatile con 4 GB di RAM, hard disk meccanico e CPU di dieci anni fa? Allora la strada è una sola: quel computer ha fatto il suo tempo e non ti resta che comprare un nuovo PC.

Fortunatamente, oggi si trovano buone macchine anche sotto i 500 €, soprattutto se ti orienti su modelli con SSD e almeno 8 GB di RAM. E ovviamente con Windows 11 già installato e pronto all’uso.

Domande frequenti

Posso forzare l’installazione di Windows 11 anche su PC non compatibili?
Sì, ma è una forzatura. Microsoft lo sconsiglia e non garantisce aggiornamenti futuri. Fattibile, ma non consigliato per utenti non esperti.

Windows 10 smetterà di funzionare?
No, continuerà a funzionare. Ma sarà sempre più esposto a rischi.

Esiste una versione gratuita di Office su Linux?
Sì: LibreOffice è compatibile con i formati Microsoft e va benissimo per l’uso quotidiano. Io lo uso da ormai 10 anni senza problemi e non rimpiango Microsoft Office per nulla…

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