Sostituire SPID con CIE: guida completa per accedere ai servizi online della PA
Se sei abituato a usare SPID per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, probabilmente avrai già notato che oggi esiste una valida alternativa: la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Questo strumento, ormai sempre più diffuso, ti permette di autenticarti online con la stessa sicurezza di SPID, ma a differenza di quest’ultimo sarà sempre gratuito. Scopriamo allora come sostituire lo SPID con CIE. Sei pronto? Iniziamo…
Come usare CIE al posto dello SPID
In questa guida, cercherò di spiegarti passo passo come sostituire SPID con CIE, come utilizzare la carta per accedere ai servizi online della PA. Lo SPID, sebbene fornito gratuitamente da aziende certificate, nel futuro potrebbe essere a pagamento, quindi meglio non farsi trovare impreparati.
Cos’è la CIE e perché puoi usarla al posto di SPID
Prima di entrare nel vivo della procedura, è importante capire cosa stiamo usando. La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è il documento di identità che ormai quasi tutti i Comuni rilasciano ai cittadini italiani. A differenza della vecchia carta cartacea, la CIE contiene un chip elettronico che permette di autenticarti online e persino di firmare documenti digitali.
Ne ho già parlato in un precedente articolo che puoi consultare per capire nel dettaglio come attivare la CIE.
In buona sostanza con la CIE puoi:
- Accedere ai portali della Pubblica Amministrazione senza dover ricordare username e password SPID.
- Autenticarti con tre livelli di sicurezza: normale, significativo e elevato. Questo significa che puoi fare operazioni semplici come consultare informazioni personali oppure operazioni più delicate come firmare documenti digitali.
- Usare un unico strumento sia fisico che digitale, evitando di gestire più credenziali.
In pratica, la CIE diventa una specie di “SPID in formato carta”, ma con la comodità di avere il documento sempre con te.
Cosa ti serve per sostituire SPID con CIE
Per usare la CIE al posto di SPID, non basta avere la carta in mano: ci sono alcuni strumenti e passaggi da preparare. Ecco cosa ti serve:
- La tua Carta d’Identità Elettronica: deve essere valida e rilasciata dal tuo Comune.
- PIN e PUK della CIE: il PIN è necessario per l’autenticazione, mentre il PUK serve per sbloccare la carta se il PIN viene bloccato. Quando richiedi la carta, ti viene consegnata una parte del PIN al momento del rilascio e la seconda parte insieme al PUK a casa o in Comune.
- Uno smartphone o un computer compatibile:
- L’app CieID: è l’app ufficiale che ti permette di registrare la carta sul tuo dispositivo e di usarla per accedere ai portali online.
- Eventualmente CieSign, se vuoi firmare documenti digitali con la carta.
Se hai tutto questo pronto, possiamo passare alla parte operativa: come sostituire SPID con CIE e iniziare a usarla subito.
Come registrare la CIE sullo smartphone
Il modo più semplice per usare la CIE al posto di SPID è tramite smartphone. Ecco i passaggi da seguire:
- Scarica l’app CieID: puoi trovarla sugli store ufficiali del tuo dispositivo (iOS o Android).
- Apri l’app e avvia la registrazione: ti verrà chiesto di inserire alcuni dati della tua carta e il PIN.
- Inserisci il PIN completo: ricorda che il PIN ti viene fornito in due parti: una al momento del rilascio e l’altra a casa. Solo combinando le due parti puoi registrare correttamente la carta.
- Configura la sicurezza aggiuntiva: l’app ti permetterà di usare il riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento facciale) per autenticarti rapidamente in futuro.
- Verifica la registrazione: una volta completata, l’app ti confermerà che la CIE è pronta per l’uso.

A questo punto, ogni volta che vedrai l’opzione “Entra con CIE” sui portali della PA, potrai autenticarti semplicemente aprendo l’app, scansionando il QR code o usando le ultime 4 cifre del PIN.
Come usare la CIE su PC
Se preferisci usare il computer per accedere ai servizi online, il procedimento è leggermente diverso ma altrettanto semplice. Ecco cosa fare:
- Preparati con un lettore NFC: serve per leggere il chip della carta. Collega il lettore al PC e assicurati che sia riconosciuto.
- Installa il middleware: è un software che permette al computer di comunicare con la CIE. Una volta installato, il PC sarà pronto a leggere la carta e a usarla per autenticazioni sicure.
- Inserisci la CIE nel lettore: segui le istruzioni del middleware, che ti guiderà passo passo per la lettura dei dati della carta.
- Autenticazione: su ogni portale compatibile, seleziona “Entra con CIE” e il PC leggerà i dati della carta. Potrebbe chiederti di inserire il PIN per confermare l’identità.
Se non hai un lettore NFC, puoi comunque autenticarti tramite smartphone, scansionando un QR code dal portale della PA e completando l’accesso con l’app CieID.
Livelli di sicurezza della CIE
Una delle cose più importanti da sapere è che la CIE non è solo un documento: è uno strumento di autenticazione sicuro. Ci sono tre livelli principali:
- Livello normale: sufficiente per operazioni semplici, come consultare informazioni personali.
- Livello significativo: necessario per operazioni più delicate, come modificare dati sensibili o inviare documenti.
- Livello elevato: utilizzato per firme digitali e operazioni ad alto rischio, che richiedono conferma tramite PIN completo o biometria.
Quando registri la tua CIE su smartphone o PC, puoi configurare il livello di sicurezza che ti serve per le operazioni che intendi fare. Questo ti permette di avere la massima protezione senza complicarti la vita.
Come sostituire SPID con CIE nei portali della PA
Ora che la tua CIE è registrata e pronta all’uso, vediamo come usarla praticamente. La procedura è simile a quella che seguivi con SPID, ma con alcune differenze:
- Accedi al portale della PA: entra nel sito del servizio che vuoi usare.
- Seleziona “Entra con CIE”: la voce è ormai presente su tutti i portali principali.
- Autenticazione tramite smartphone o PC:
- Smartphone → apri l’app CieID e scansiona il QR code del portale.
- PC → inserisci la CIE nel lettore NFC o utilizza l’opzione di accesso tramite smartphone.
- Inserisci il PIN o conferma con biometria: a seconda del livello di sicurezza richiesto, ti verrà chiesto di completare l’autenticazione con le ultime 4 cifre del PIN, il PIN completo o il riconoscimento biometrico.
- Accesso completato: una volta confermato, potrai navigare nel portale e usare tutti i servizi disponibili, esattamente come facevi con SPID.
Il bello è che, una volta registrata, la CIE funziona anche per servizi che richiedono firme digitali tramite l’app CieSign (iOS e Android), senza dover usare password aggiuntive o token esterni.
Firmare documenti digitali con la CIE
Oltre a permetterti di accedere ai servizi online, la CIE può anche firmare digitalmente documenti. Questo è particolarmente utile se devi inviare modulistica alla PA o sottoscrivere contratti elettronici.
Per usare la firma digitale con la CIE:
- Scarica l’app CieSign: disponibile per smartphone o PC.
- Collega la CIE: tramite NFC sul mobile o tramite middleware sul PC.
- Autorizza la firma: inserisci il PIN o usa la biometria per confermare la tua identità.
- Invia il documento firmato: il file avrà valore legale, proprio come se lo avessi firmato a mano.
Con questa procedura, non solo sostituisci SPID per il login, ma hai anche un strumento completo per la gestione digitale della tua identità.
Vantaggi di usare la CIE al posto di SPID
Se ti stai chiedendo perché dovresti passare dalla vecchia soluzione SPID alla CIE, ecco i principali vantaggi:
- Unica credenziale fisica e digitale: non devi ricordare password o codici multipli.
- Autenticazione più veloce: con il QR code o la biometria, l’accesso è immediato.
- Maggiore sicurezza: il chip della carta e i PIN a più livelli riducono il rischio di furti di identità.
- Compatibilità con firma digitale: puoi firmare documenti elettronici direttamente dalla carta.
- Accesso a tutti i servizi della PA: dai portali comunali ai servizi fiscali, tutto è raggiungibile con la CIE.
Insomma, una volta presa confidenza con la CIE, potresti scordarti SPID e gestire tutto con la stessa carta che usi ogni giorno come documento d’identità.
Problemi comuni e come risolverli
Nonostante la procedura sia semplice, qualche problema può capitare. Ecco i più comuni e come risolverli:
- PIN/Puk non ricevuti: contatta l’anagrafe del tuo Comune per richiedere la seconda parte del PIN o il PUK.
- CIE non letta dal lettore NFC: verifica che il lettore sia compatibile e installa eventuali driver o middleware necessari.
- Accesso negato su portale PA: assicurati che il portale supporti l’autenticazione con CIE e che il tuo livello di sicurezza sia sufficiente per l’operazione richiesta.
- Carta danneggiata o smarrita: fai denuncia e richiedi una nuova CIE al Comune.
Seguendo questi consigli, la maggior parte dei problemi può essere risolta rapidamente senza complicazioni.
Conclusioni
La CIE è una valida alternativa allo SPID per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Grazie alla registrazione tramite l’app CieID o il PC con lettore NFC, puoi autenticarti in modo semplice e sicuro, gestire documenti e persino firmare digitalmente. Con pochi strumenti e un po’ di pratica, potrai sostituire SPID e avere tutto sotto controllo con un unico documento, sempre con te.
Passare da SPID a CIE significa non solo semplificare la tua vita digitale, ma anche aumentare la sicurezza dei tuoi dati personali e delle tue operazioni online. Seguendo questa guida, sei pronto per fare il passo in modo pratico e senza stress.




