Velocizzare WordPress: errori comuni
Hai un blog WordPress che, nonostante tutti gli sforzi non riesci a velocizzare? Oggi parliamo di un tema che sta a cuore a chiunque abbia un sito WordPress: come velocizzare WordPress e evitare quei fastidiosi errori che ti fanno perdere visitatori (e magari anche qualche affare). Se il tuo sito si carica lentamente, rischi di perdere non solo il posizionamento su Google, ma anche la pazienza degli utenti. Vediamo allora quali sono gli errori comuni da non fare poiché rallentano il tuo sito e vediamo anche come risolverli… Sei pronto? Si parte…
Errori comuni nel velocizzare WordPress
Molti cercano di migliorare la velocità di WordPress per migliorare il posizionamento, ma spesso commettono errori che invece di aiutare, peggiorano la situazione. L’ottimizzazione deve essere fatta con criterio, evitando soluzioni drastiche o scorciatoie che possono compromettere la stabilità del sito. Ho voluto raggruppare in un unico post gli errori più comuni con i relativi consigli per evitarli o addirittura risolverli. Iniziamo con il primo e più importante…

1. Hosting scadente: risparmiare non sempre conviene
Partiamo dalle basi: l’hosting. Ne ho già parlato diverse volte nel corso degli anni e questo è proprio l’errore principale… Ti consiglio, se non l’hai già fatto di dare un’occhiata all’articolo che ho scritto sulla mia esperienza nella scelta dell’hosting, che ha cambiato le sorti del mio blog qualche anno fa… Se hai scelto un hosting solo perché è economico, potresti aver fatto un errore madornale. Un hosting di bassa qualità può trasformare il tuo sito in una lumaca digitale.
Certo, risparmiare qualche euro all’inizio può sembrare una buona idea, ma se poi il sito è lento, stai solo sprecando soldi. Meglio investire un po’ di più in un hosting di qualità, che ti garantisca performance eccellenti. Ti consiglio un paio di articoli nei quali ho messo a confronto i servizi di Hosting piò conosciuti:
2. Contenuti troppo pesanti: le immagini grandi sono nemiche?
Hai riempito il tuo sito di immagini bellissime, grandi e dettagliate? Bravo per l’estetica, ma attento alle performance! Le immagini pesanti sono uno dei principali colpevoli dei siti lenti. A meno che il tuo sito non abbia come target i fotografi, avere immagini enormi in termini di dimensione e risoluzione, non serve a nulla, anzi!
Immagini da 10MB non servono. Sono sufficienti poche centinaia di KB per avere immagini di qualità sufficiente da essere visualizzate su pc, smartphone e tablet. Rimpicciolisci le immagini prima di caricarle oppure utilizza un plugin per la compressione o la conversione in formati leggeri.
3. Temi troppo “pieni”: meno è meglio
Quando scegli un tema per WordPress, è facile farsi prendere dalla foga e optare per quello più ricco di funzionalità. Peccato che molti di questi temi siano pieni di codice inutile che rallenta il sito. Un buon tema wordpress è un tema leggero che si adatta alle mutevoli esigenze di un blog senza però rallentarne il caricamento.
Ho dedicato un post proprio ai Temi WordPress per guidarti nella scelta del migliore che si adatta meglio alle tue esigenze.
4. Cache? Che cos’è?
Se non hai ancora attivato un plugin per la cache, è il momento di pensarci. La cache è una versione statica delle pagine del tuo sito, che viene caricata più velocemente agli utenti. Non sto parlando della cache del browser, cioè la copia locale dei siti che hai visitato. Sto parlando di un sistema che velocizza Wordpress, evitando di generare ogni volta da zero le pagine dal database. Esistono moltissimi plugin per la cache e se ne attivi uno ti garantisco che le prestazioni di wordpress le vedrai aumentare all’istante.
Ti consiglio un paio di articoli che ho scritto sull’argomento:
5. Troppi plugin: la tentazione è forte
Una delle caratteristiche che rende Wordpress un prodotto versatile è la presenza di un plugin per qualsiasi cosa. Aggiungere funzionalità al proprio sito è utile ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Troppi plugin installati infatti, possono rallentare di molto un sito, motivo per il quale è consigliato utilizzare solo i plugin strettamente necessari.
Un’altra cosa da tenere in considerazione quando si deve scegliere un plugin è controllarne le recensioni, la data dell’ultimo aggiornamento e la reputazione dello sviluppatore. Un plugin non più sviluppato da anni può anche bloccare il sito o comprometterne la sicurezza. Ti consiglio di leggere la mia guida definitiva su come gestire i plugin per wordpress.
6. Database intasato: fai pulizia!
Il database di WordPress è come la cantina di casa: se non la svuoti ogni tanto, si riempie di roba inutile. Revisioni di post, plugin disattivati, commenti spam, dati di plugin ormai disattivati o rimossi… tutto questo occupa spazio e rallenta il server.
Per fortuna esistono un sacco di plugin per ottimizzare il database, liberare spazio ed aumentare le prestazioni. Ti consiglio un articolo nel quale ho analizzato i migliori tre plugin per ottimizzare il database WordPress. Scegli quello che meglio si adatta alle esigenze del tuo sito.
7. Troppe richieste HTTP: il peso delle connessioni esterne
Ogni volta che il tuo sito carica un elemento esterno (come un video di YouTube o uno script di terze parti), deve fare una richiesta HTTP, cioè deve contattare un altro server per avere delle informazioni o dei dati. Non sempre questi siti sono veloci ma purtroppo alcuni sono fondamentali per il funzionamento del sito.
Il trucco sta nel ridurre al minimo le richieste esterne cercando di selezionare siti che abbiano prestazioni elevati. Per quei servizi che forniscono contenuti multimediali come ad esempio YouTube ti consiglio, se presente, di attivare la modalità lazy load, che posticipa il caricamento del contenuto nel momento in cui viene effettivamente richiesto. In questo modo i contenuti esterni non rallentano il caricamento iniziale della pagina.
8. Mancata minificazione di CSS e JavaScript
I fogli di stile CSS e il codice che contiene JavaScript non sempre sono ottimizzati e il loro caricamento può rallentare il sito. Alcuni plugin cache hanno le funzioni integrate per minimizzare il tempo di caricamento di questo tipo di file, ma se non funziona puoi usare un plugin come Autoptimize o WP Rocket che aiuta a ridurre la dimensione di questi file e a velocizzare la pagina.
9. Mancata attivazione della CDN
Una Content Delivery Network (CDN) è una rete di server esterna che si prende in carico la distribuzione dei contenuti statici su server sparsi nel mondo. Riduce il tempo di caricamento di immagini e altri contenuti che non cambiano nel tempo, caricandoli parallelamente alle pagine del sito. In questo modo il server hosting viene sgravato dal lavoro di fornire anche questi file. Servizi come Cloudflare o BunnyCDN possono fare la differenza e su piano hosting professionali sono compresi nel prezzo.
10. Mancato aggiornamento di WordPress, temi e plugin
Versioni obsolete di WordPress, temi e plugin possono contenere codice inefficiente o vulnerabilità di sicurezza. E’ buona norma tenere sempre aggiornato il sito, applicando gli aggiornamenti quando vengono segnalati o, addirittura abilitando l’aggiornamento automatico che è disponibile nelle ultime versioni di WordPress.
Alcuni piani hosting come SiteGround, hanno una funzionalità di aggiornamento automatico per WordPress proprio per evitare che una versione non aggiornata possa compromettere la sicurezza del server
Conclusione: velocizzare WordPress è alla portata di tutti
Questi sono solo alcuni degli errori comuni che possono rallentare il tuo sito WordPress. La buona notizia è che, con un po’ di attenzione e gli strumenti giusti, puoi risolverli senza spendere una fortuna. E’ fondamentale ricordare che un sito veloce non è solo un sito che piace a Google, ma anche ai tuoi utenti. E alla fine, sono loro che contano.




