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CIE online: cos’è, come funziona e come usarla al posto dello SPID


Hai mai provato ad accedere a un servizio online della Pubblica Amministrazione e ti sei trovato davanti a quel pulsante con scritto “Entra con CIE”? Se sì, probabilmente ti sei chiesto: “Ma la Carta d’Identità Elettronica serve solo per andare in giro o può sostituire davvero lo SPID?” La risposta breve è: sì, la tua CIE non è soltanto un documento fisico per identificarti quando ti fermi la polizia o quando devi imbarcarti su un aereo. In realtà, è anche una vera e propria identità digitale, che ti permette di entrare nei portali della PA e in moltissimi servizi online esattamente come faresti con lo SPID. Scopriamo come usarla… Sei pronto? Iniziamo…

Cos’è CIE e come funziona

In questo articolo ti guiderò passo dopo passo, spiegandoti cos’è la CIE, come funziona l’accesso digitale, quali strumenti ti servono, come attivare le credenziali e soprattutto come puoi usarla concretamente al posto dello SPID. Le cose da dire sono molte pertanto preparati… sarà un viaggio lungo ma utile, perché alla fine saprai tutto quello che ti serve per sfruttare al massimo la tua Carta d’Identità Elettronica.

Cos’è la CIE e perché è anche un’identità digitale

Partiamo dalle basi. La CIE è la nuova Carta d’Identità Elettronica: un documento di riconoscimento in formato tessera plastificata che ha sostituito gradualmente il vecchio cartaceo. Dentro questa tessera c’è un microchip che memorizza i tuoi dati anagrafici e biometrici.

Ma la vera rivoluzione è un’altra: quel microchip non serve solo per farti riconoscere fisicamente, serve anche per identificarti online. In altre parole, la CIE funziona come una chiave digitale che ti permette di dimostrare a un sito o a un’app che sei proprio tu, senza bisogno di digitare username e password che magari dimentichi ogni volta.

accedere con CIE

È per questo che dal 2019 in avanti la CIE è diventata uno strumento di identità digitale al pari dello SPID.

CIE o SPID? Differenze e similitudini

Forse ti stai chiedendo: se la CIE può fare quello che fa lo SPID, allora perché esistono entrambi?

  • SPID è stato il primo sistema di identità digitale diffuso in Italia, basato su credenziali fornite dai cosiddetti “Identity Provider” (poste, banche, società private). Si attiva online o con riconoscimento fisico.
  • CIE invece è rilasciata direttamente dallo Stato quando fai o rinnovi la carta d’identità. Non dipende da provider privati, perché sei tu a possedere la carta e il chip.

Dal punto di vista pratico, entrambi ti permettono di accedere agli stessi servizi digitali della Pubblica Amministrazione. La differenza è che la CIE è intrinsecamente più sicura (grazie al chip crittografico) e non richiede l’intermediazione di un provider.

I livelli di sicurezza della CIE

Quando si parla di accesso digitale con la CIE, si parla sempre di livelli di sicurezza. Ce ne sono tre:

  1. Livello 1 – accesso con username e password più codice OTP (one-time password). È il livello base.
  2. Livello 2 – accesso con username e password più conferma tramite l’app CieID sul tuo smartphone o lettura della carta via NFC.
  3. Livello 3 – accesso massimo, che richiede la lettura fisica della CIE con un lettore smart card o uno smartphone NFC, insieme a PIN e PUK.

La buona notizia è che oggi puoi attivare facilmente almeno i livelli 1 e 2, che sono sufficienti per la stragrande maggioranza dei servizi pubblici. Il livello 3 serve solo per operazioni molto delicate e richiede la lettura fisica della carta.

accedere con CIE

Cosa ti serve per usare la CIE online

Prima di entrare nei dettagli delle procedure, vediamo di cosa hai bisogno concretamente:

  • La tua CIE attiva (quella plastificata con microchip, non la vecchia carta cartacea).
  • PIN e PUK della CIE: quando hai ritirato la carta al Comune, ti hanno consegnato due codici. Il PIN è composto da 8 cifre (4 consegnate al momento della richiesta e 4 al ritiro), il PUK serve per sbloccare la carta in caso di errori.
  • Uno strumento per leggere la CIE:
    • Uno smartphone con NFC e l’app CieID;
    • Oppure un lettore smart card NFC collegato al PC e il software ufficiale CIE.
  • Connessione internet (ovvio ma meglio dirlo).

Se non hai più PIN e PUK, non disperare: puoi richiederne il duplicato al tuo Comune.

Attivare le credenziali della CIE

Prima di usare la CIE per accedere online, devi attivare le credenziali. Esistono due modalità:

Modalità senza lettura fisica (livello 1 e 2)

Questa è la più semplice e non richiede un lettore. Devi inserire:

  • codice fiscale,
  • numero di serie della tua CIE (stampato sul fronte della carta),
  • la prima metà del PUK.

Dopo questa operazione, riceverai la seconda metà del PUK e potrai impostare le credenziali di livello 1 e 2, quindi username e password per l’accesso online.

Modalità con lettura della carta (livello 3)

Qui invece serve lo smartphone NFC con l’app CieID o il lettore smart card collegato al PC. Dovrai avvicinare fisicamente la carta e inserire il PIN completo. Questa modalità abilita l’accesso di livello 3, quello più sicuro.

Usare la CIE dal PC con lettore smart card

Se preferisci usare il computer, ecco cosa devi fare:

  1. Installa il Software CIE dal sito ufficiale.
  2. Collega il lettore smart card NFC al PC.
  3. Inserisci la tua CIE nel lettore.
  4. Quando accedi a un servizio online che supporta “Entra con CIE”, seleziona questa modalità.
  5. Ti verrà chiesto di digitare il PIN.

Da quel momento sei autenticato. È un po’ più macchinoso rispetto allo SPID ma garantisce un livello di sicurezza altissimo.

Usare la CIE dallo smartphone con NFC

Se hai uno smartphone con chip NFC, la procedura è ancora più semplice:

  1. Scarica e apri l’app CieID.
  2. Avvicina la tua CIE sul retro dello smartphone (come se stessi facendo un pagamento contactless).
  3. Inserisci il PIN.
  4. Conferma l’accesso al servizio richiesto.

L’app ricorda la tua carta e puoi anche abilitare il riconoscimento biometrico (impronta digitale o FaceID), così la prossima volta l’accesso sarà immediato.

Usare la CIE dallo smartphone come lettore per il PC

Sai che puoi usare lo smartphone come “ponte” tra la CIE e il tuo computer? È comodo se non vuoi comprare un lettore smart card.

La procedura è questa:

  1. Apri l’app CieID sullo smartphone.
  2. Inquadra il QR code che compare sul sito a cui vuoi accedere.
  3. Avvicina la tua CIE allo smartphone.
  4. Inserisci il PIN.

In pochi secondi il tuo PC riceverà la conferma e potrai entrare.

Usare le credenziali CIE senza lettura della carta

Negli ultimi anni è stata introdotta una novità: puoi accedere anche solo con username e password CIE, senza dover tirare fuori ogni volta la carta e avvicinarla al lettore.

Funziona così:

  • Quando attivi la CIE, imposti username e password.
  • Quando vuoi accedere a un servizio online, selezioni “Entra con CIE”, inserisci username e password e poi confermi l’accesso tramite app o OTP.

Questa modalità è utilissima per chi non vuole portarsi dietro sempre la carta fisica.

Dove puoi usare la CIE online

Ormai la CIE è accettata da quasi tutti i servizi pubblici che supportano SPID. Alcuni esempi concreti:

  • INPS per controllare contributi, pensioni e pratiche.
  • Agenzia delle Entrate per dichiarazioni e F24.
  • Fascicolo Sanitario Elettronico per referti e ricette.
  • App IO, che dal 2024 integra anche l’IT-Wallet, cioè il portafoglio digitale dove puoi aggiungere documenti.
  • Portali regionali e comunali per pagare multe, tasse locali, iscrizioni scolastiche.

Quando vedi il pulsante “Entra con CIE”, sappi che sei pronto a usarla come alternativa allo SPID.

Vantaggi della CIE rispetto allo SPID

Vediamo perché potresti preferire la CIE allo SPID:

  • È rilasciata dallo Stato, non da un provider privato.
  • Non scade come credenziali: resta valida finché è valida la tua carta.
  • È più sicura perché si basa su un chip crittografico fisico.
  • Puoi usarla anche senza lettura fisica, solo con credenziali di livello 1 e 2.
  • È già integrata con l’IT-Wallet, la nuova frontiera dei documenti digitali.

Limiti e difficoltà della CIE

Ovviamente non è tutto rose e fiori. Ci sono anche degli svantaggi da considerare:

  • L’uso con lettore smart card può sembrare macchinoso.
  • Devi custodire bene PIN e PUK, altrimenti devi tornare in Comune.
  • Non tutti i servizi privati accettano ancora la CIE (mentre SPID sì).
  • L’app CieID non è ancora perfetta e a volte può dare problemi di compatibilità su alcuni modelli di smartphone.

Trucchi e consigli pratici

  • Memorizza i codici in un posto sicuro: senza PIN e PUK non puoi usare la CIE.
  • Abilita l’accesso biometrico su CieID: risparmi tempo e non devi inserire il PIN ogni volta.
  • Tieni sempre aggiornata l’app: gli aggiornamenti migliorano la compatibilità e la sicurezza.
  • Se hai problemi con il lettore NFC sul telefono, togli la cover: a volte impedisce il contatto corretto con la carta.

Conclusioni

La Carta d’Identità Elettronica non è più soltanto un documento fisico da esibire alle autorità: è diventata una vera e propria chiave d’accesso digitale, che ti permette di autenticarti online in modo sicuro e semplice.

Se scegli di usarla tramite smartphone NFC, lettore smart card o semplicemente con credenziali di livello 1 e 2, la CIE è ormai un’alternativa valida e completa allo SPID. Certo, ci sono ancora piccoli limiti e qualche passaggio macchinoso, ma la direzione è chiara: sempre più servizi supporteranno la CIE come strumento principale di identità digitale. La prossima volta che vedi quel pulsante “Entra con CIE”, non voltarti dall’altra parte: prova a usarla. Ti accorgerai che la tua carta d’identità è molto più potente di quanto pensassi.

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